Aprire una Partita IVA, ma spesso sono frenate dalla confusione legata ai costi di gestione e dalla poca conoscenza sulle procedure burocratiche da seguire. Vediamo quindi come fare.

  • Partita IVA:  Come si apre
  • Quanto costa ?
  • Quali sono gli obblighi?

 

Costi per aprire Partita IVA

Le spese di mantenimento sono da considerare, che cambiano in base al proprio regime contabile. Il regime ordinario richiede cospicue entrate per poter essere gestito senza sofferenze. Se si iscrive un’impresa alla Camera di Commercio occorre pagare circa 100 euro all’anno, a cui si aggiunge il costo di un commercialista di circa 1000 euro all’anno. Inoltre, bisogna anche prevedere il pagamento dei contributi INSP, ovvero Irpef e Irap, che vengono calcolati in base a diversi parametri, tra cui il reddito.

L’IRAP è l’imposta regionale sule attività produttive, a carico delle imprese , L’IRPEF è l’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche che si calcola in base al reddito. Alcune aziende sono anche obbligate ad iscriversi all’INAIL e attenersi agli oneri previsti.

Se, invece, si hanno i requisiti è meglio scegliere il regime contabile forfettario. Si tratta di un regime agevolato che può essere aperto dalle Partite IVA che prevedono di avere ricavi fino a 85 mila euro. Inoltre, si ha l’esenzione dall’IVA e anche la tassazione è agevolata, di Irpef per i primi cinque anni di attività. Quando si parla di esclusione di IVA significa che il professionista che emette fattura non deve aggiungere l’IVA, mentre la paga sulle fatture ricevute, che non può dedurre o detrarre e che rappresentano il vero costo della sua attività.

Confronta Commercialista